REGNO UNITO PRIMO MERCATO PER I CFDs

La City di Londra si conferma ancora con un vero e proprio riferimento per il trading su Forex. Non solo la sua FCA è in assoluto uno dei più seri e rispettati organi di regolamentazione, non solo attraverso transazioni per trilioni di dollari registra ogni giorno il maggior volume di scambi a livello globale, ma anche l’attività dei suoi trader retail trova pochi pari nel Mondo.


Nel Regno Unito in questo momento ci sono 275.000 trader attivi, con un’età media di 35 anni. Interessante notare come se prendiamo in esame i livelli pre-pandemici, si sia assistito ad un incremento del 92% di tale valore. Questo dato è particolarmente rilevante in quanto moltissimi paesi hanno invece assistito ad un incremento dei trader durante il periodo del lockdown, per poi vedere i numeri tornare a normalizzarsi con la rimozione delle restrizioni.


La media dei primi depositi effettuati dai trader britannici non è elevato in quanto si attesta sui $1000, dato che evidenzia ancora una volta come eventuali forti restrizioni nell’utilizzo della leva da parte degli organi regolatori (attualmente 30:1) decreterebbero probabilmente la fine del settore.


Interessante notare come, sebbene la tendenza dei broker sia quella di offrire accesso ad un enorme numero di strumenti, mediamente i trader britannici ne utilizzino solamente 4, preferendo quindi concentrarsi su un numero limitato di CFDs intorno ai quali strutturare la propria operatività.




Photo by Adam Nowakowski on Unsplash

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