JP MORGAN SPIEGA COME MAI BITCOIN RIMANE SOTTO PRESSIONE

Dopo il forte ribasso che ha portato il prezzo del Bitcoin da area $30.000 fino ai $20.000, analisti e trader si aspettavano una possibile reazione della quotazione che, per il momento, non si è ancora vista. JP Morgan, ha dato il suo punto di vista sul perché.


Secondo la banca, i miners sarebbero stati messi in difficoltà, oltre che dai prezzi bassi delle crypto, anche dal forte incremento dei costi che devono affrontare per la loro attività. Tale dinamica, starebbe in molti casi costringendo gli stessi miners a vendere i loro Bitcoin per avere liquidità e proprio queste vendite starebbero impedendo la ripresa.


Se JP Morgan avesse ragione, significherebbe che i miners si troverebbero ora all’interno di un vero e proprio circolo vizioso in quanto più avrebbero bisogno di liquidità, più dovrebbero vendere e più il prezzo rimarrebbe basso, mettendoli così in maggiore difficoltà.


Il motivo alla base delle considerazioni di JP Morgan, stan nel fatto che i loro analisti hanno notato che le società di mining quotate in borsa (circa il 20% del totale), stanno riportando decise vendite di Bitcoin e la banca ipotizza che anche le società non quotate, di fronte a problemi dello stesso tipo, stiano avendo lo stesso approccio.




Photo by Raphael Wild on Unsplash


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