FINE DEL TREND LONG PER USDJPY?

Questa mattina il cambio ha registrato un violento ribasso che ha portato la quotazione da area 145.9 fino ad un minimo a 140.68 nel giro di un’ora. La causa è stata un intervento a sorpresa della Bank of Japan (BOJ) effettuato con lo scopo di frenare l’indebolimento dello Yen che, nei confronti del Dollaro, era iniziato a gennaio 2020 quando il cambio aveva toccato il livello di 101.18.


In particolare negli ultimi mesi, la divergenza tra l’approccio molto aggressivo della FED nell’alzare i tassi di interesse e la BOJ che invece sta ancora mantenendo un approccio di stimolo all’economia, ha fatto si che la corsa al rialzo del cambio avesse assunto ancora più impeto, e forza.


Oggi però è successo qualcosa di diverso: la banca centrale giapponese ha mostrato i muscoli al mercato, lanciando un chiaro segnale rispetto alle sue intenzioni: lo Yen troppo debole sta infatti mettendo in seria difficoltà le aziende importatrici che si trovano costrette a comprare beni dall’estero, già resi più costosi dall’alta inflazione, con una valuta che stava continuando a deprezzari. Per questo motivo, la BOJ è entrata a mercato comprando una grande quantità di Yen.


A livello pratico, quali sono quindi le conseguenze sul mercato che i trader dovrebbero tenere in considerazione?


Da un punto di vista tecnico, l’intervento della BOJ ha creato una fortissima resistenza in area 145 che, almeno per il momento, ha respinto il rialzo dei prezzi.

Ma molto importante è anche l’impatto psicologico che questa vicenda potrebbe avere avuto sui Forex trader: avendo visto cosa è successo questa mattina, ovvero una banca centrale intervenire a mercato facendo collassare i prezzi di 500 pips in pochissimo tempo, chi si sentirebbe ancora tranquillo di andare a dormire con una posizione long USDJPY?





Photo by Chris Liverani on Unsplash

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